| | venerdì, maggio 09, 2008 Che strano, non appena si insedia il nuovo Governo Berlusconi la Libia batte i piedi e strilla. Che strano... per due anni sono stati tranquilli e ora...
giovedì, maggio 08, 2008 La mia giornata abitualmente inizia con la colazione veloce e l'audio della tv un po' alto per ascoltare (più che vedere) Omnibus.
Stamane l'ex Ministro Turco era agitata perchè criticava la poca presenza femminile nel nuovo Governo. Continuava a dire e ribadire che ci sono donne "brave e competenti" e non sono state inserite nel Governo. Quattro donne sono poche. In campagna elettorale dicevano di inserire le donne e bla bla bla...
Non sanno più dove attaccarsi. Beh sapete che vi dico io: fate un governo ombra di tutte donne no? Un po' di autocritica ragazzi/e della sinistra. Avete perso sonoramente le elezioni e vi attaccate a tutto per non guardarvi nelle palle degli occhi e riflettere sulle VOSTRE mancanze. Ciao bella ciao...
mercoledì, maggio 07, 2008 Myanmar: niente OK a visti per aiuti. Le autorità non fanno entrare soccorsi.
Senza parole 2.
martedì, maggio 06, 2008
Senza parole.
mercoledì, aprile 30, 2008 
giovedì, aprile 24, 2008
Boicottiamo i prodotti Made in Cina
Sono d’accordo con Stella Pende che invita a boicottare i prodotti cinesi. Io lo facco da prima della vicenda Tibet, da quando ho visto sul web un video in cui staccavano la pelliccia ad un cane vivo con orrende risate. Non ve ne consiglio la visione, ma da allora evito negozi e ristoranti cinesi. Alessia – via e-mail
lettere al direttore su Donna Moderna.
SCOSSO DA VIDEO SU ANIMALI, MAI PIU' IN CINA
Paul McCartney ha annunciato che non fara' piu' concerti in Cina dopo aver visto un documentario-choc sui maltrattamenti inflitti a cani e gatti. Il video, di cui e' entrata in possesso una delle associazioni internazionali piu' attive nella difesa dei diritti degli animali, la Peta ('People for the Ethical Treatment of Animals'), e' stato girato in un mercato di pelli di Ghangzhou, nel sud del Paese, e mostra gatti e cani stipati a decine in gabbie rettangolari di metallo della grandezza, al massimo, di 50 centimetri per un metro. Nel filmato, che si puo' scaricare dal sito inglese della Peta (www.peta.org.uk), si vedono le gabbie con gli animali che vengono scaraventate giu' dai camion da diversi metri di altezza, gli animali che vengono scuoiati e le pelli, a centinaia , mentre vengono sistemate in ordine per terra. "Tutto questo e' incivile. Orribile. Sembra qualcosa venuto dal Medio evo. Sono immagini disgustose, individui disgustosi", ha commentato l'ex beatle in un'intervista alla Bbc. "Non me lo sognerei neanche di andare laggiu' a suonare, nello stesso modo in cui non andrei in un Paese che ha sostenuto l'apartheid", come il Sud Africa. L'artista si e' poi chiesto come e' possibile che un Paese che ospitera' i Giochi olimpici, come fara' la Cina nel 2008, permetta che gli animali siano trattati in questo modo. Le immagini del video sono accompagnate da didascalie in cui si invita al boicottaggio dei prodotti cinesi venduti in tutto il mondo: si cita in particolar modo la catena di abbigliamento e accessori J.Crew che vende negli Usa prodotti made in Cina. La moglie di McCartney, Heather, e la figlia Stella sono da anni impegnati in attivita' promosse dalla Peta.
mercoledì, aprile 23, 2008 Ciao Felix...
venerdì, aprile 18, 2008
  
Bruce Springsteen ha dato il suo appoggio a Barak Obama per la corsa verso la casa Bianca.
Se fossi un candidato io ne sarei altrettanto entusiasta.
Nessuno meglio di Bruce conosce la sua Nazione, la sua gente.
Nessuno ha girato in lungo e in largo le thunder road e le dusty highway ed ha “annusato” i sentimenti dei suoi “damn yankees”.
Nessuno ha mai preso coscienza della grandezza ma anche dei limiti degli States negli ultimi 35 anni come ha fatto lui.
Neanche il “poeta” Dylan. Nessuno.
Lui vive il suo essere “americano” in tutto e per tutto. E se qualche volta ha comperato una moto o un’auto japan, beh non è un peccato. I nemici bisogna sempre conoscerli a fondo per poi combatterli meglio.
Ma è questo quello che mi intriga e mi emoziona allo stesso tempo. Lui “conosce” l’America!
E allora la domanda viene facile: gli “altri” la conosco abbastanza per sedersi sulla poltrona che guarda il giardino delle rose?
Gli “altri” sanno che alla sera quando chiudono la porta della loro casa sulla collina, fuori c’è sempre qualcuno che soffre? E che non finisce mai di credere in quel fu***n american dream, anche se le sue possibilità se le è giocate tutte e non ha niente di niente? Neanche le lacrime per piangere? Gli “altri” aspetteranno gli amici dopo che sono caduti?
Ecco quale è il mio dubbio più profondo.
Sappiamo bene, noi che amiamo i canyon e le everglades, noi che appena abbiamo la possibilità “affiniamo” giorno dopo giorno il nostro slang anche se l’accento è duro a cadere, cosa significa “America”.
Alla fine ne resterà uno. È vero.
Altrettanto vero che questi ultimi otto anni non sono stati una passeggiata per il petroliere del Texas (che Dio abbia in gloria questo Stato!), “manovrato” a dovere da una signora con le contropalle (e non è sua moglie).
In Italia siamo abituati a guardare indietro, al nostro passato. Ma abbiamo sempre perso l’occasione per migliorare il futuro dai nostri errori. Loro no.
Chi si siederà in Pennsylvania Avenue nel prossimo gennaio dovrà fare i conti con il Resto del mondo. E non è uno scherzo.
Resta il fatto che con la sua musica e la sua poesia (assolutamente realista, piena di fascino e visionaria allo stesso tempo, mi passate i termini?) lui conosce anche il resto del Mondo.
Lavarsi le mani nel Potomac a volte può anche essere salutare. Farlo diventare rosso non ha più senso.
Questo è quello che chiede l’uomo di Asbury Park.
Con un lancio del genere se non vai in touchdown a vincere il Superbowl a Washington, allora è meglio tornare nel North Carolina a predicare. Sta a lui adesso sfruttare un lancio del genere, come fa il miglior running back “any given sunday”. La gente lo giudicherà anche, e soprattutto, per questo.
I “glory days” sono sempre dietro l’angolo.
Il bellissimo post è di Rael, gradito ospite nel mio blog nonchè consorte :)
giovedì, aprile 17, 2008
... ci ho riflettuto
continuo a riflettere su tante cose
se si vuole andare oltre ci si va
se non si vuole si resta sulle proprie posizioni e buonanotte
mica si può pretendere di piacere, di esser apprezzati da tutti
ma il senso della giustizia mi divora
sono assetata di questo da quando sono nata, in tutti i campi
(amicizia, lavoro, parentame vario, quotidianità ecc.).
Non penso proprio che cambierò o che riuscirò a farmi scivolare addosso
gli eventi o le persone che si rivelano opportuniste o qualunquiste... o qualsiasi altra cosa
le delusioni ci sono, ci saranno ne riceverò e, purtroppo, nè darò ad altri...
io ce la metto tutta per non deludere o non comportarmi male
ma se non si vuole andare oltre... non posso portare anche il peso di fare sempre e solo autocritica
addossarmi colpe che non ho....
che non mi sento addosso o che ci sia il silenzio e non ci sia un contendere, un ragionare
un volere andare oltre.
La gente non vuole andare oltre.
Quando ti accorgi che, chi credevi amico e non la gente in generale, non lo vuole fare fa tanto male.
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